Il primo articolo del nostro blog non poteva che essere dedicato allo stile grafico peculiare del nostro sito.

Gatti, gatti ovunque. Per di più “disegnati a mano”.
Uno stile che può sembrare strano, ai limiti dell’infantile, del poco serio.

Probabilmente una domanda simile sta aleggiando nella tua testa: “come possono occuparsi di brand del lusso, di mercati variegati e settori austeri, se si presentano così?

Non ti preoccupare, è un dubbio più che legittimo che avrò fugato alla fine dei pochi minuti di lettura che mi avrai dedicato, tempo per il quale ti voglio ringraziare.

Haruki Murakami, uno dei più grandi scrittori contemporanei, rispose alla stessa domanda, visto che inseriva gatti ovunque nei suoi libri, con un laconico “perchè mi piacciono i gatti“.

Visto che stai leggendo questo blog significa che sei interessato alla nostra attività e che hai intenzione di iniziare un percorso con noi, quindi ho l’impressione che questa risposta possa non bastarti 🙂

Veniamo a noi.

I gatti sono animali dai comportamenti estremamente variegati e a volte imprevedibili. Ciascun gatto è un mondo a sè, tra indole, carattere e esperienza.
Chiunque abbia avuto a che fare con dei gatti sa benissimo che non ci sono due mici uguali: proprio adesso che scrivo, un gatto pacioccone è accoccolato su di me e alterna sbadigli a fusa, mentre una gattina pazza sta correndo furiosamente da un capo all’altro dello studio travolgendo tutto ciò che incontra sulla sua sua strada stringendo un topino finto in bocca, mentre un terzo gatto fuori in giardino miagola ad un quarto gatto, il quale risponde a tono.

Sono banali esempi. La verità è che ciascuno di essi esprime un’unicità interiore irripetibile, tali e tante sono le variabili di cui sono composti e di come esse si mescolano e interagiscono.

Insomma, pensiamo che il gatto sia il più grande “ambasciatore dell’originalità” che esista 🙂

Il nostro scopo principale come Web Agency, attraverso gli strumenti messi a disposizione delle piattaforme digitali (Social Media, Facebook Ads, Google Ads, Blog etc) è proprio quello di comunicare l’unicità della tua azienda e farlo in modo originale… ma potevamo mai farlo avendo un sito banale? I gatti ci ispirano nella loro unicità e autenticità, ecco spiegato lo stile grafico del nostro sito 🙂

Cosa vuol dire avere un sito banale e come riconoscere le Web Agency che non saranno in grado di comunicare il nucleo originale della tua azienda?

  1. Senso di deja vu. Innanzitutto, quando vedi che le immagini di un sito che stai vedendo ti ricordano qualcosa, probabilmente è perché le hai già viste altrove, magari con leggeri cambiamenti. Ti spiego subito come funziona: chi non è in grado di capire che l’unicità è il vero grande asset da comunicare, sicuramente per il proprio sito scaricherà immagini stock, anche belle per carità, ma viste e riviste.
  2. Numeri, numeri e ancora numeri. Ti mostreranno case study, grafici e percentuali su come sono riusciti a raggiungere chissà quali risultati. Tuttavia sono spesso informazioni fuori contesto e sicuramente non funzionali alla TUA azienda.
  3. Trend visti e rivisti. È inutile girarci intorno, seguire i trend del momento anche a livello stilistico sicuramente è una buona idea. Però fermati un attimo a pensare a questa cosa. Tu ti inserisci in un mercato col tuo prodotto, che sicuramente è migliore rispetto a quello della concorrenza, che però è in quel mercato da più tempo. Mettersi nella scia di chi ti ha preceduto, pensando che imitandolo lo batterai, può non essere la migliore strategia. A volte aprire un nuovo sentiero è meglio che percorrere una pista battuta (ma se sei qua, questo lo sai benissimo e lo stai già applicando alla tua vita).

Potremmo andare avanti, ma ti avevo promesso pochi minuti di lettura e ti assicuro che tutti noi di Eyeblink manteniamo sempre le promesse fatte 😉
Quindi per adesso ti lascio, sperando di aver risposto alle tue domande sul perchè dello stile grafico di questo sito e dopo averti dato, come bonus, qualche spunto per riconoscere (e tenere alla larga) chi ti propone uno stile impersonale.

Ti saluto e ti mando un abbraccio,

Andrea, fondatore di Eyeblink.

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