Newsletter e Automazione

 

Creiamo campagne DEM, Newsletter per story telling aziendale e orientate alla vendita. Gestiamo le automazioni degli invii delle comunicazioni

Newsletter e Automazione

Creiamo campagne DEM, Newsletter per story telling aziendale e orientate alla vendita. Gestiamo le automazioni degli invii delle comunicazioni

Le cose si fanno serie… e qui si vede la differenza tra improvvisati e professionisti 
 
Ti diamo qualche dato impressionante.
 
1) Ogni giorno una gazzella in Africa si sveglia. E usa l’email. Quotidianamente 4,147 miliardi di persone si scambiano messaggi tramite posta elettronica. Sono tantini, vero, per trascurarlo come canale di marketing?
 
2) In Italia abbiamo un open rate (rapporto tra mail inviate e email aperte dal destinatario) del 31,33%. Questo per dirti: è vero che tu non apri mai le Newsletter, ma perché hai sempre ricevuto contenuti non interessanti o comunque mal confezionati. La verità è che le newsletter vengono aperte. Una persona su tre lo fa. Se il dato di prima non bastava, ti abbiamo convinto adesso che è opportuno pensare alla tua newsletter aziendale?
 
3) 8 persone su 10 aprono le email di benvenuto. Perché sentirsi benvenuti fa piacere, no? E se hanno aperto quella mail (magari iscrivendosi al tuo sito), è molto probabile che tu possa tenerle ingaggiate con altre comunicazioni.
 
4)Il tasso di conversione medio globale delle email per il recupero dei carrelli abbandonati è pari al 33,89%. Sarà la stessa “persona su tre” di prima?
Le cose si fanno serie… e qui si vede la differenza tra improvvisati e professionisti 
 
Ti diamo qualche dato impressionante.
 
1) Ogni giorno una gazzella in Africa si sveglia. E usa l’email. Quotidianamente 4,147 miliardi di persone si scambiano messaggi tramite posta elettronica. Sono tantini, vero, per trascurarlo come canale di marketing?
 
2) In Italia abbiamo un open rate (rapporto tra mail inviate e email aperte dal destinatario) del 31,33%. Questo per dirti: è vero che tu non apri mai le Newsletter, ma perché hai sempre ricevuto contenuti non interessanti o comunque mal confezionati. La verità è che le newsletter vengono aperte. Una persona su tre lo fa. Se il dato di prima non bastava, ti abbiamo convinto adesso che è opportuno pensare alla tua newsletter aziendale?
 
3) 8 persone su 10 aprono le email di benvenuto. Perché sentirsi benvenuti fa piacere, no? E se hanno aperto quella mail (magari iscrivendosi al tuo sito), è molto probabile che tu possa tenerle ingaggiate con altre comunicazioni.
 
4)Il tasso di conversione medio globale delle email per il recupero dei carrelli abbandonati è pari al 33,89%. Sarà la stessa “persona su tre” di prima?
 
Immaginati questa situazione (mentiremmo se ti dicessimo che non è avvenuto così per filo e per segno).
 
Stai acquistando un prodotto. Lo metti nel carrello. Stai per premere “acquista ora” ma ti suona il campanello. E‘ il corriere, ha un pacco per te, ma ha sbagliato destinatario. Già che c’è si mette a chiacchierare e si sfoga un po’  e in men che non si dica sono passati dieci minuti. Stai tornando al computer, ti chiama la zia. Non rispondi e attendi con sguardo vacuo che il telefono smetta di suonare. Ma che sta succedendo? E‘ un languorino quello che senti? E‘ tempo di una pausa snack, finita la quale – te lo garantisco – avrai dimenticato del tuo acquisto.
 
E torniamo al dato di prima. Una persona su tre (ormai è la star di questi paragrafi, si è meritata un nome, la chiameremo Anselmo), ricontattata tramite mail a seguito dell’abbandono del carrello, completa l’acquisto.
 
Complimenti Anselmo, hai comprato i tuoi calzini tecno-traspiranti-super-motivanti, sicuramente domani andrai a correre.
 
Che figata, eh?
Immaginati questa situazione (mentiremmo se ti dicessimo che non è avvenuto così per filo e per segno).
 
Stai acquistando un prodotto. Lo metti nel carrello. Stai per premere “acquista ora” ma ti suona il campanello. E‘ il corriere, ha un pacco per te, ma ha sbagliato destinatario. Già che c’è si mette a chiacchierare e si sfoga un po’  e in men che non si dica sono passati dieci minuti. Stai tornando al computer, ti chiama la zia. Non rispondi e attendi con sguardo vacuo che il telefono smetta di suonare. Ma che sta succedendo? E‘ un languorino quello che senti? E‘ tempo di una pausa snack, finita la quale – te lo garantisco – avrai dimenticato del tuo acquisto.
 
E torniamo al dato di prima. Una persona su tre (ormai è la star di questi paragrafi, si è meritata un nome, la chiameremo Anselmo), ricontattata tramite mail a seguito dell’abbandono del carrello, completa l’acquisto.
 
Complimenti Anselmo, hai comprato i tuoi calzini tecno-traspiranti-super-motivanti, sicuramente domani andrai a correre.
 
Che figata, eh?

Torniamo ad Anselmo e ai suoi calzini. Anzi, ancora prima, al corriere che ha suonato il campanello, alla zia e alla pausa snack.

Come fai a sapere che aveva messo nel carrello un tuo prodotto? Tramite il tuo sito (da noi orgogliosamente costruito). E allora che fai, lo contatti personalmente ricordandogli del suo acquisto? Magari si, magari scopri che è anche simpatico e ci esci a cena.

Ma magari hai un e-commerce con 4.000 prodotti e per quanto possa essere gratificante, non hai modo di contattare tutti per inseguire la vendita.
 
Ecco che entra in atto l’automazione.
 
Possiamo impostare che ad ogni carrello abbandonato parta dal nostro sito una e-mail (magari passate alcune ore). Allo stesso modo possiamo automatizzare le nostre comunicazioni per farle coincidere con determinate azioni della persona che si è registrata al sito.
Possiamo mandare e-mail di benvenuto, sondaggi, reminder etc.
 
Le possibilità sono infinite, ma la strategia giusta probabilmente una sola.
 
Ovviamente il contenuto dovrà essere accattivante e il copwriting (i testi… d’altra parte siamo qui anche per imparare, no?) convincente. Che, se non lo sapevi, te lo sveliamo adesso: sono fra le cose che ci piace fare di più 
 

Torniamo ad Anselmo e ai suoi calzini. Anzi, ancora prima, al corriere che ha suonato il campanello, alla zia e alla pausa snack.

Come fai a sapere che aveva messo nel carrello un tuo prodotto? Tramite il tuo sito (da noi orgogliosamente costruito). E allora che fai, lo contatti personalmente ricordandogli del suo acquisto? Magari si, magari scopri che è anche simpatico e ci esci a cena.

Ma magari hai un e-commerce con 4.000 prodotti e per quanto possa essere gratificante, non hai modo di contattare tutti per inseguire la vendita.
 
Ecco che entra in atto l’automazione.
 
Possiamo impostare che ad ogni carrello abbandonato parta dal nostro sito una e-mail (magari passate alcune ore). Allo stesso modo possiamo automatizzare le nostre comunicazioni per farle coincidere con determinate azioni della persona che si è registrata al sito.
Possiamo mandare e-mail di benvenuto, sondaggi, reminder etc.
 
Le possibilità sono infinite, ma la strategia giusta probabilmente una sola.
 
Ovviamente il contenuto dovrà essere accattivante e il copwriting (i testi… d’altra parte siamo qui anche per imparare, no?) convincente. Che, se non lo sapevi, te lo sveliamo adesso: sono fra le cose che ci piace fare di più 
 

Adesso che hai scoperto alcune delle potenzialità degli strumenti di Newsletter, campagne DEM e Automazione degli invii, siamo sicuri che vorrai saperne di più. Contattaci oggi per ogni dubbio o informazione.